domenica 26 giugno 2011

BMW R65 “Homeless Ghost”


Non c’è una volta che non mi riprometta “Ok, oggi si va a fare un giro a piedi in centro solo per chiacchierare e prendere un gelato e una boccata d’aria”, senza che non mi smentisca puntualmente. Finché c’è da ammirare una bella special, una F3, una Paris Dakar o qualsivoglia modello a due ruote dal fascino indiscutibile, riesco ad agire con nonchalance, grazie ad un abile uso della vista periferica e a un rapido ricorso alla coda dell’occhio, agevolato da lenti da sole che rendono l’operazione più agevole e celata. Ma quando si presentano situazioni che sembrano comandate da un’entità motociclistica sovrannaturale, frutto di una probabilità inversamente proporzionale a quella che mi accompagna in ricevitoria quando gioco al Superenalotto, allora non riesco proprio a far finta di niente: addio promesse, inutile prendersi in giro. Certe cose sono segni del destino.
 
Il posteriore della R65 mette in bella mostra l'inconfondibile
estetica del boxer tedesco.

E allora eccomi, a due passi da piazza San Pietro, a scovare, davanti a un marciapiedi su cui affaccia la bottega (chiusa) di un meccanico di biciclette, la carcassa, non ancora completamente depredata, di quella che sembra essere una vecchia cara BMW R65. Che accidenti ci fa lì in quelle condizioni? È ancora targata e dotata di diverse parti di carrozzeria e apparati vari: cerchi originali e ruote (gonfie), motore (mancante di condotti, cavi elettrici e quant’altro) serbatoio (malamente riverniciato), collettori (mancanti di terminali), coppia di ammortizzatori posteriori, impianto frenante, forcella e manubrio. Perciò l’ho immediatamente ribattezzata “Homeless Ghost”.

L'anteriore della R65: spiccano il paramotore, i catarifrangenti
sulle forcelle e il disco singolo. La manopola sinistra, priva
di leva, è l'unico elemento superstite sul manubrio.

Dinnanzi ad essa inizio a fantasticare un po’. Ora, le ipotesi da percorrere circa la presenza di uno scheletro malandato di un modello così appetibile, ricco di appeal e ricercato dagli appassionati, possono essere due. La prima, la più auspicabile, è quella di un collezionista che, finalmente, dopo anni di ricerca, può iniziare a dare il via al proprio sogno nel cassetto: trovare un vecchio boxer bavarese impolverato nel garage di un ignaro possessore, con cui fare un affare di poche centinaia di euro, rimetterlo in sesto e riportarlo ai fasti di un tempo. Un’avventura emozionante ed appagante, certo più stimolante della semplice idea di recarsi presso un concessionario, staccare un assegno dal almeno 8000 euro e portarsi a casa un modello fresco di fabbrica.

Sulla parte destra della bavarese si notano i bellissimi cerchi, il freno a tamburo posteriore, la trasmissione a cardano e il logo dell'elica ancora ben visibile sul serbatoio rivernciato.

La seconda ipotesi, più malinconica, è quella di un proprietario attempato che, stanco di ovviare alle tante magagne del vecchio impianto elettrico della tedescona, dopo una rimessa lunga almeno un decennio, decide di liberarsene e di cederla ad un astuto meccanico di moto pronto a spogliarla delle parti ancora in buono stato per arricchire la moto usurata di un cliente esigente e disposto a pagar bene. Mors tua vita mea.

Dettaglio del serbatoio, su cui una mano impietosa ha inciso
un'originale dedica d'amore.

Quando l’indomani, come per accertarmi se possa aver bisogno di qualcosa,  ripasso dallo stesso luogo per ammirare ancora una volta la vecchia R65 abbandonata e renderle omaggio, il posto moto è vuoto. Qualcuno l’ha portata via. Verso una vita migliore, a percorrere ancora centinaia di chilometri cavalcata dal suo nuovo fiero proprietario, o verso la fine estrema dei suoi giorni, smembrata delle sue parti vitali e diretta verso la fredda indifferenza dello sfasciacarrozze.

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7 commenti:

  1. Bisognerebbe fare un "comitato di salvaguardia della moto con valenza affettiva-sociale-storica" per impedire certi scempi.

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  2. parlando di segni del destino: mi sa che anche questo post lo sia. Due mesi fa sono passato sopra un'oppurtinita' che credo non si ripresentera': una R65 funzionante, in perfetto ordine, per 4000$. Si', sono scemo, lo so.

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  3. @Demonio, non ti conosco e quindi non esprimo giudizi ma....temo tu abbia ragione, sei un cretino.
    Ovviamente scherzo, ci mancherebbe. Ogni tanto capitano quelle occasioni che sembrano messe apposta per farci rinunciare e pentire....

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  4. scorpione66233 luglio 2011 16:56

    una r65 per quanto funzionante e in buono stato a 4000€ non è assolutamente un affare.lo sarebbe stato per una 800 gs.Magari mod.paris dakar

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  5. Dove si trova questa "carcassa" c'avrei bisogno di qualche ricambio...
    Grazie

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    1. Ad oggi la moto è stata rimossa da una piazza del quartiere Prati a Roma, dove l'avevo fotografata...
      Spero che sia stata restaurata e che sia tornata a macinare chilometri!

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