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sabato 16 gennaio 2016

Toby Price e KTM vincono la Dakar 2016


Il pilota australiano Toby Price vince la sua prima Dakar, alla sua seconda edizione (lo scorso anno fu terzo). Per la KTM un record spaventoso: è il 15° trionfo di fila. Una vittoria consistente, meritata, guadagnata con costanza, senso strategico e la giusta dose di forza nei momenti più delicati, dove gli altri hanno fallito, Barreda Bort, Goncalves, Rodrigues.
La tappa odierna, quasi una pura formalità, è stata vinta brillantemente dal cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna, seguito da Kevin Benavides su Honda e da Helder Rodrigues su Yamaha. Insomma alle concorrenti del marchio austriaco restano solo le briciole. Grande sconfitta la Honda, forse anche a causa di qualche esuberanza di troppo dei suoi scudieri Barreda e Goncalves. 
Quest'anno si pensava sicuramente a un piazzamento migliore, visti anche i risultati delle prime tappe. Almeno nella top 3.
Uno sguardo alla classifica generale finale è d'obbligo e offre spunti interessanti. Price trionfa con ben 39' di vantaggio sul secondo, lo slovacco Stefan Svitko, che non a caso guida anche lui una KTM. Terzo, il vincitore della tappa odierna, Pablo Quintanilla, a 48'. Buon risultato per l'outsider Husqvarna. I marchi big giapponesi sono fuori dal podio: la prima Honda, quella di Benavides, è al quarto posto; la prima Yamaha, quella di Rodrigues è al quinto. Entrambe staccate di quasi un'ora dal leader. 
Precipitato in settima posizione Antoine Mèo, il quale ha affrontato coraggiosamente, con molte difficoltà dopo la brutta caduta di ieri, la tappa odierna e piazzandosi 70° a 48' da Quintanilla. Un orgoglio ammirevole.
Gli italiani: Jacopo Cerutti conferma la buona prestazione nelle ultime tappe e finisce 12° nella generale con la seconda Husqvarna, a 4 ore dal vincitore. Per la prossima stagione ci sono ottime speranze! Paolo Ceci, fedele scudiero dei poco fortunati Barreda e Goncalves, su Honda, si piazza 32° a ben 9 ore e 29'. Metelli su KTM è 43°, Lucchese su Yamaha è 44° e Diocleziano su KTM è 48°, tutti a oltre 12 ore di distacco dalla testa della classifica. Resta il dispiacere per Alessandro Botturi, ritirato alla 10a tappa a causa di problemi fisici, legati soprattutto alla caduta rimediata durante la prima tappa. Il pilota bresciano del team ufficiale Yamaha sarebbe sicuramente entrato nella top 10 di questa edizione della Dakar.
Nota positiva per concludere: quest'anno nessun pilota è rimasto vittima delle piste sudamericane (qualche ferito a parte). Non è una corsa maledetta, come molti amanti della retorica professano, ma una gara molto, molto impegnativa che spesso spinge i piloti oltre ogni capacità umana.

Foto: Toby Price e la sua KTM numero 3, trionfatori della Dakar 2016 (fonte KTM Racing Official Facebook)

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martedì 12 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 9: Price domina, Goncalves ko, speciale interrotta per il caldo


Afa torrida e moto disperse tra le dune. Come previsto, la seconda settimana di Dakar non fa sconti a niente e nessuno: piloti, moto, motori, telai sono vittime di una durissima selezione naturale. Ne è conferma la tappa odierna Belen - Belen, temuta persino dai biker più esperti per il caldo opprimente. Le condizioni estreme del percorso hanno così spinto gli organizzatori ad interrompere la corsa al CP2, proprio per garantire la sicurezza dei partecipanti, specie nella categoria moto.
Toby Price sembra inarrestabile e la sua KTM ufficiale non lo tradisce: grazie a un mix perfetto uomo - macchina, si aggiudica con distacchi abissali la speciale di oggi e si consolida in vetta alla classifica generale.
Paulo Goncalves, l'unico avversario che poteva mettere pressione all'australiano, è stato lasciato a piedi dalla sua Honda HRC. Duro colpo per le ambizioni della casa giapponese, che aveva già vanificato le speranze del suo pilota di punta, lo spagnolo Barreda Bort, ritrovandosi così con l'unico rider capace di competere con Price in forte difficoltà. Il campione portoghese si è trovato bloccato al CP2 con il radiatore fuori uso, riuscendo a giungere al traguardo della speciale odierna solo grazie al supporto del compagno di squadra Ceci, il quale, dopo il forfait di Barreda, ancora una volta si ritrova a mostrare tutta la sua generosità al servizio della squadra. Gran peccato per il portoghese, ammetto di fare il tifo per lui sin dall'inizio, specie dopo le dimostrazioni di forza, coraggio e solidarietà mostrate durante la corsa. Brutta figura per la Honda. Goncalves dovrebbe comunque riuscire a riparare la sua moto al bivacco per poter prendere il via alla speciale di domani.
Secondo al CP2, l'argentino Kevin Benavides su Honda a 7', terzo Stefan Svitko a 10'30''. Alessandro Botturi è 12°, il suo compagno di squadra in Yamaha, Rodrigues, 6°; Laia Sanz su KTM, 13^. Gli italiani Cerutti e Ceci rispettivamente 20° e 26°.
 
Foto: Toby Price, inarrestabile, sulla sua KTM ufficiale numero 3 (fonte KTM Factory Racing Official Facebook)

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lunedì 11 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 8: prime dune, ancora Price


Seconda settimana di Dakar, cambia il paesaggio, arrivano le dune e la navigazione si fa determinante. E Toby Price picchia duro anche nel deserto di sabbia, affermandosi con determinazione lungo entrambe le speciali e lasciandosi dietro il rivale per la classifica generale Goncalves su Honda HRC (protagonista di uno spettacolate incidente da cui pilota e moto escono indenni) e l'argentino Benavides. Attardati, in 4a e 5a posizione gli altri due piloti KTM, Mèo e Svitko.
I due della Yamaha ancora una volta attardati, Alessandro Botturi non riesce ad andare oltre il 13° tempo, a 19' da Price. Meglio Rodrigues con il 6° tempo odierno ma pur sempre a 9' dall'australiano.
Gli altri italiani: bene Cerutti, 20° con la sua Husqvarna. Più indietro la Honda di Ceci, 27° a 38' dalla cima.
In classifica generale svetta Toby Price, seguito a 2 ' da Goncalves. Poi Svitko con l'altra carotona a ben 14'. Il vincitore della tappa di ieri, il francese Mèo, paga un grosso ritardo, a causa di errori di navigazione nelle speciali di oggi, ed in classifica generale il suo distacco sale a quasi 29'.
La lotta per la vittoria finale sembra sempre più una questione tra Price e Goncalves: KTM vs Honda. Ma se uno solo dei due sfidanti commettesse un errore, l'altro avrebbe un gran vantaggio da amministrare su tutti gli altri attardati avversari.

Foto: Toby Price in conferenza stampa (fonte KTM Factory Racing Official Facebook)

Video: lo spettacolare incidente di Paulo Goncalves. Incredibile il sangue freddo del portoghese nel risalire subito in sella e ripartire come se nulla fosse.

 
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lunedì 4 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 2: vince Toby Price


Toby Price, il pilota KTM giunto solo 16° nel prologo della Dakar, vince la prima tappa completa dell'edizione 2016 e taglia per primo il traguardo di Termas de Rio Hondo. L'australiano ha fatto la differenza proprio negli ultimi chilometri, guadagnando 20 secondi sul portoghese Ruben Faria e sulla sua Husqvarna e guadagnando la testa della classifica generale per soli 2 secondi! Terzo lo slovacco Stefan Svitko, quarto Alain Duclos su Sherco, il quale ha sorpreso tutti giungendo al traguardo davanti agli agguerriti Walkner, Goncalves e Barreda Bort.
Ottimo Alessandro Botturi, giunto 12° con la sua Yamaha, con un minuto di vantaggio sul suo compagno di squadra Rodrigues. 22° Paolo Ceci su Honda.
Chi in partenza dava già per vinta la corazzata KTM, "orfana" del neo direttore sportivo della Dakar Marc Coma, a vantaggio delle arrembanti Honda, Yamaha e Huskvarna, deve già riconsiderare i pronostici.

Foto: Toby Price in azione (fonte: KTM Factory Racing Official Facebook)
 
 
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