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sabato 16 gennaio 2016

Toby Price e KTM vincono la Dakar 2016


Il pilota australiano Toby Price vince la sua prima Dakar, alla sua seconda edizione (lo scorso anno fu terzo). Per la KTM un record spaventoso: è il 15° trionfo di fila. Una vittoria consistente, meritata, guadagnata con costanza, senso strategico e la giusta dose di forza nei momenti più delicati, dove gli altri hanno fallito, Barreda Bort, Goncalves, Rodrigues.
La tappa odierna, quasi una pura formalità, è stata vinta brillantemente dal cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna, seguito da Kevin Benavides su Honda e da Helder Rodrigues su Yamaha. Insomma alle concorrenti del marchio austriaco restano solo le briciole. Grande sconfitta la Honda, forse anche a causa di qualche esuberanza di troppo dei suoi scudieri Barreda e Goncalves. 
Quest'anno si pensava sicuramente a un piazzamento migliore, visti anche i risultati delle prime tappe. Almeno nella top 3.
Uno sguardo alla classifica generale finale è d'obbligo e offre spunti interessanti. Price trionfa con ben 39' di vantaggio sul secondo, lo slovacco Stefan Svitko, che non a caso guida anche lui una KTM. Terzo, il vincitore della tappa odierna, Pablo Quintanilla, a 48'. Buon risultato per l'outsider Husqvarna. I marchi big giapponesi sono fuori dal podio: la prima Honda, quella di Benavides, è al quarto posto; la prima Yamaha, quella di Rodrigues è al quinto. Entrambe staccate di quasi un'ora dal leader. 
Precipitato in settima posizione Antoine Mèo, il quale ha affrontato coraggiosamente, con molte difficoltà dopo la brutta caduta di ieri, la tappa odierna e piazzandosi 70° a 48' da Quintanilla. Un orgoglio ammirevole.
Gli italiani: Jacopo Cerutti conferma la buona prestazione nelle ultime tappe e finisce 12° nella generale con la seconda Husqvarna, a 4 ore dal vincitore. Per la prossima stagione ci sono ottime speranze! Paolo Ceci, fedele scudiero dei poco fortunati Barreda e Goncalves, su Honda, si piazza 32° a ben 9 ore e 29'. Metelli su KTM è 43°, Lucchese su Yamaha è 44° e Diocleziano su KTM è 48°, tutti a oltre 12 ore di distacco dalla testa della classifica. Resta il dispiacere per Alessandro Botturi, ritirato alla 10a tappa a causa di problemi fisici, legati soprattutto alla caduta rimediata durante la prima tappa. Il pilota bresciano del team ufficiale Yamaha sarebbe sicuramente entrato nella top 10 di questa edizione della Dakar.
Nota positiva per concludere: quest'anno nessun pilota è rimasto vittima delle piste sudamericane (qualche ferito a parte). Non è una corsa maledetta, come molti amanti della retorica professano, ma una gara molto, molto impegnativa che spesso spinge i piloti oltre ogni capacità umana.

Foto: Toby Price e la sua KTM numero 3, trionfatori della Dakar 2016 (fonte KTM Racing Official Facebook)

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venerdì 15 gennaio 2016

Dakar 2016 - stage 12: Rodrigues primo, Cerutti in Top 10



Un altra tappa complicata alla Dakar, la più lunga della corsa, per di più sotto un sole cocente. E a vincere, finalmente, è stato il portoghese della Yamaha, Helder Rodrigues. Ha tirato forte per tutto il percorso e alla fine ce l'ha fatta a regalare la prima tappa di questa edizione al team Yamaha Racing. Certo fa male pensare al ritiro di Botturi, che aveva la stessa moto, specie se si pensa alle prime tappe, quando il nostro connazionale era spesso davanti al suo capo squadra...
Secondo al traguardo oggi, quel volpone di Toby Price, che non rischia e fa gioco di squadra, scortato e protetto dai gregari del team KTM. Terzo, l'ultimo hondista ancora competitivo, Kevin Benavides. Quarto, Stefan Svitko: anche lui controlla la gara con un occhio alla generale. Quinto l'altro Yamahista, il giovane brillante Van Beveren.
Tre le storie da raccontare oggi e la prima riguarda il nostro Jacopo Cerutti, campione italiano Motorally 2015, vincitore della Dakar Challenge 2015 e campione europeo Enduro 2014, giunto 10° al traguardo, confermando un ottimo stato di forma in sella alla sua Husqvarna. A una tappa dalla fine Jacopo è 12° assoluto. Grande!
La seconda, più tragica storia, vede protagonista un altro dei favoriti di quest'anno, Antoine Mèo, che dopo aver guidato fianco a fianco col suo capo squadra Price, a 40 km dalla fine della speciale incappa in una brutta caduta. La ruota posteriore completamente liscia gli ha impedito di frenare adeguatamente e di evitare di scontrarsi contro una roccia. Risultato? Un dente rotto ed entrambi i polsi slogati. Il francese riesce a riprendere la strada ma giunge solo 23° al traguardo e precipita dalla terza alla sesta posizione nella classifica generale. Domani comunque sembra intenzionato a presentarsi al via.
Infine, Alain Duclos. Ventesimo in classifica generale, è costretto a una battuta d'arresto piuttosto bizzarra. Dopo una lieve caduta, il francese si sfila il casco per riparare la sua Sherco. Quando sta per rimontare in sella, il suo casco è... sparito! Così è costretto a fermarsi fuori pista, nella speranza di riuscire a trovare una soluzione rapida, anche perchè, senza casco, non è autorizzato riprendere la corsa per ovvi motivi di sicurezza. Taglierà il traguardo 55° a 1 ora e 20' dal leader. Tutto il mondo è paese...
In classifica generale, Price e Svitko controllano in prima e seconda posizione; terzo Quintanilla sulla prima "non KTM", una Husqvarna. Quarto Benavides su Honda; quinto, risale il vincitore della tappa odierna Rodrigues. 
I giochi sono ormai fatti, domani l'ultima tappa della Dakar 2016 non dovrebbe riservare sorprese. Ma nella corsa più dura del mondo, tutto può sempre succedere...

Foto: Il portoghese Helder Rodrigues sulla sua Yamaha ufficiale (fonte Yamaha Racing Official Facebook)

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giovedì 14 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 11: Mèo è primo, Goncalves si ritira


11^ speciale ancora una volta massacrante per i piloti, il gran caldo ha costretto di nuovo i commissari di gara ad interrompere la tappa al CP2, a causa dei tanti dispersi nel deserto, sotto il sole cocente, anche se alla fine l'ordine d'arrivo al traguardo dei migliori è stato confermato. E così che Antoine Mèo, il francese penta campione del mondo di enduro, si aggiudica la sua seconda tappa nell'edizione di quest'anno. Alle sue spalle Toby Price, che controlla la corsa consolidandosi in cima alla generale. Terzo, l'ottimo Quintanilla su Husqvarna, pilota davvero consistente. 
Oggi molto bene le Yamaha, purtroppo orfane dell'italiano Botturi, ritirato ieri. Rodrigues è 4° e il giovane promettente Van Beveren 5°. Benavides e Svitko sono 6° e 7°.
Odissea e Dakar definitivamente terminata per il povero Paulo Goncalves: prima commette un errore di navigazione e perde altro tempo, quindi subisce una brutta caduta e rimane a terra svenuto. Intervengono i medici di gara che lo portano nella più vicina struttura sanitaria per accertamenti. Ora il portoghese sembra essere tornato cosciente. 
Grandissimo Jacopo Cerutti su Husqvarna, 13° al traguardo e unico italiano tra i 14 biker che hanno completato interamente la speciale. 
In classifica generale, il leader resta l'australiano Price su KTM, secondo Svitko a 35, terzo Mèo a 43'. Hondisti fuori dai giochi per la vittoria finale, KTM può solo perdere.

Foto: il campione francese Antoine Méo sulla sua KTM (fonte Antoine Mèo Official Facebook)

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mercoledì 13 gennaio 2016

Dakar 2016 - stage 10: Svitko vola sulle dune, ritiro per Botturi


Dakar scombussolata da nuovi temporali sulla zona della speciale, condizioni meteo che hanno spinto gli organizzatori ad interrompere la tappa odierna al CP5. Tra le dune di La Rioja svetta un altro abile pilota KTM, lo slovacco Stefan Svitko, forse il meno atteso del gruppo dei papabili per la vittoria finale, premiato da una continuità straordinaria. Dopo diversi ottimi piazzamenti nelle tappe precedenti, lo slovacco centra la sua prima vittoria in questa edizione della Dakar, rifilando 2' a un altro pilota costante, l'argentino Kevin Benavides su Honda, giunto 2° al traguardo e nientemeno che 5' al leader Toby Price, 3° al CP5.
Dopo i guai di ieri, Paulo Goncalves giunge 4° a 6', nonostante le condizioni tutt'altro che ottimali del radiatore della sua Honda. Ma sarà poi penalizzato dai commissari, precipitando in classifica generale fino all'8° posto. La 4^ posizione così passa nelle mani del francese della KTM Antoine Mèo.
Oggi la fortuna ha voltato le spalle ad Alessandro Botturi: al CP2 era dato 31° a 27'. Dopo qualche ora sono emersi nuovi dettagli e la conferma, purtroppo, del sofferto ritiro dalla corsa. La sua Yamaha ufficiale si è fermata tra le dune per un problema elettrico, Alessandro ha sostituito prima lo statore, poi anche la centralina, cedutagli dal compagno di squadra De Soultrait (anch'egli ritirato dalla corsa). Ma a 30 km dall'arrivo la moto si è spenta nuovamente, senza più dare segni di vita. L'italiano, distrutto dalla fatica e insofferente da giorni per il polso malconcio, ha alzato così bandiera bianca ed è stato portato in elicottero al bivacco più vicino. Botturi si è comunque distinto anche quest'anno, toccando anche l'11^ posizione della classifica generale, e sicuramente tornerà ancora più forte il prossimo anno. In bocca al lupo Bottu! 
Attardati ma coriacei gli altri due italiani ancora in gara: Cerutti su Huskvarna 13°, Ceci su Honda 24°.
La classifica generale vede leader con un buon margine Toby Price; secondo Svitko a 23', terzo Quintarilla a 42'.

Foto: lo slovacco Stefan Svitko sulla sua KTM numero 5 (fonte Stefan Svitko Official Facebook)
 
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martedì 12 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 9: Price domina, Goncalves ko, speciale interrotta per il caldo


Afa torrida e moto disperse tra le dune. Come previsto, la seconda settimana di Dakar non fa sconti a niente e nessuno: piloti, moto, motori, telai sono vittime di una durissima selezione naturale. Ne è conferma la tappa odierna Belen - Belen, temuta persino dai biker più esperti per il caldo opprimente. Le condizioni estreme del percorso hanno così spinto gli organizzatori ad interrompere la corsa al CP2, proprio per garantire la sicurezza dei partecipanti, specie nella categoria moto.
Toby Price sembra inarrestabile e la sua KTM ufficiale non lo tradisce: grazie a un mix perfetto uomo - macchina, si aggiudica con distacchi abissali la speciale di oggi e si consolida in vetta alla classifica generale.
Paulo Goncalves, l'unico avversario che poteva mettere pressione all'australiano, è stato lasciato a piedi dalla sua Honda HRC. Duro colpo per le ambizioni della casa giapponese, che aveva già vanificato le speranze del suo pilota di punta, lo spagnolo Barreda Bort, ritrovandosi così con l'unico rider capace di competere con Price in forte difficoltà. Il campione portoghese si è trovato bloccato al CP2 con il radiatore fuori uso, riuscendo a giungere al traguardo della speciale odierna solo grazie al supporto del compagno di squadra Ceci, il quale, dopo il forfait di Barreda, ancora una volta si ritrova a mostrare tutta la sua generosità al servizio della squadra. Gran peccato per il portoghese, ammetto di fare il tifo per lui sin dall'inizio, specie dopo le dimostrazioni di forza, coraggio e solidarietà mostrate durante la corsa. Brutta figura per la Honda. Goncalves dovrebbe comunque riuscire a riparare la sua moto al bivacco per poter prendere il via alla speciale di domani.
Secondo al CP2, l'argentino Kevin Benavides su Honda a 7', terzo Stefan Svitko a 10'30''. Alessandro Botturi è 12°, il suo compagno di squadra in Yamaha, Rodrigues, 6°; Laia Sanz su KTM, 13^. Gli italiani Cerutti e Ceci rispettivamente 20° e 26°.
 
Foto: Toby Price, inarrestabile, sulla sua KTM ufficiale numero 3 (fonte KTM Factory Racing Official Facebook)

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lunedì 11 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 8: prime dune, ancora Price


Seconda settimana di Dakar, cambia il paesaggio, arrivano le dune e la navigazione si fa determinante. E Toby Price picchia duro anche nel deserto di sabbia, affermandosi con determinazione lungo entrambe le speciali e lasciandosi dietro il rivale per la classifica generale Goncalves su Honda HRC (protagonista di uno spettacolate incidente da cui pilota e moto escono indenni) e l'argentino Benavides. Attardati, in 4a e 5a posizione gli altri due piloti KTM, Mèo e Svitko.
I due della Yamaha ancora una volta attardati, Alessandro Botturi non riesce ad andare oltre il 13° tempo, a 19' da Price. Meglio Rodrigues con il 6° tempo odierno ma pur sempre a 9' dall'australiano.
Gli altri italiani: bene Cerutti, 20° con la sua Husqvarna. Più indietro la Honda di Ceci, 27° a 38' dalla cima.
In classifica generale svetta Toby Price, seguito a 2 ' da Goncalves. Poi Svitko con l'altra carotona a ben 14'. Il vincitore della tappa di ieri, il francese Mèo, paga un grosso ritardo, a causa di errori di navigazione nelle speciali di oggi, ed in classifica generale il suo distacco sale a quasi 29'.
La lotta per la vittoria finale sembra sempre più una questione tra Price e Goncalves: KTM vs Honda. Ma se uno solo dei due sfidanti commettesse un errore, l'altro avrebbe un gran vantaggio da amministrare su tutti gli altri attardati avversari.

Foto: Toby Price in conferenza stampa (fonte KTM Factory Racing Official Facebook)

Video: lo spettacolare incidente di Paulo Goncalves. Incredibile il sangue freddo del portoghese nel risalire subito in sella e ripartire come se nulla fosse.

 
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sabato 9 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 7: Mèo batte tutti, Barreda e Walkner out



Settima tappa della Dakar determinante e ricca di colpi di scena. E ancora una volta dimezzata a causa del maltempo, che ha costretto gli organizzatori a cancellare la seconda speciale per ragioni di sicurezza.
Davanti a tutti Antoine Méo: con una performance stellare, il 5 volte campione del mondo di enduro ottiene la sua prima vittoria nella rally sudamericano in sella alla KTM.
Dakar terminata per Matthias Walkner che al km 15 della tappa cade rovinosamente. Dopo la sospetta frattura della clavicola, il pilota australiano compagno di squadra di Toby Price, viene trasportato all'ospedale di Uyuni: la clavicola sembra ok, ma è il femore ad essersi fratturato. Goncalves si ferma a soccorrerlo, perdendo 11' dal leader di tappa, ma il distacco viene poi "congelato" dalla direzione gara, permettendogli di giungere secondo al traguardo. Terzo Benavides su Honda, seguito da un brillante Rodrigues su Yamaha e da un coriaceo Price
Eroico Alessandro Botturi: nonostante il polso dolorante, parte fortissimo ed è 5° al CP 1. Ma accumula ritardo per andare in soccorso a Rodrigues e cedergli una ruota sana in cambio di una malconcia, fino a piazzarsi 17°, proprio dietro una costante Laia Sanz su KTM.
Addio Dakar per Barreda Bort: non si presenta al via, dapprima non è chiaro se stesse lavorando ancora sul motore della sua Honda HRC o se avesse deciso di gettare la spugna per motivi tecnici. Clamoroso. Poi la conferma dell'abbandono per il secondo anno consecutivo, ma a causa di un dito della mano o di un polso fratturato (pare) durante una caduta mentre veniva trainato da Ceci nella tappa di ieri. Sfiga vera.
In classifica generale resta al comando l'australiano Toby Price; tiene Svitko, 2° a 6'; terzo Goncalves; salgono Meo e Rodrigues, rispettivamente 5° a 17' e 6° a 19'. Botturi in top 15, si consolida al 12° posto; La Sanz 15^, anche per lei un risultato eccellente.
Domani giornata di riposo. La prossima settimana sarà determinante a detta di numerosi esperti, in quanto emergeranno le capacità di navigazione dei piloti nel deserto sudamericano. Dunque, nulla ancora può ritenersi scontato.

Foto: il 5 volte campione del mondo di enduro Antoine Méo sulla sua KTM (fonte Antoine Mèo Official Facebook)

Ordine di arrivo tappa - Moto
Classifica generale - Moto

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venerdì 8 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 6: ancora Price, guai per Barreda e Faria


Toby Price (KTM) vince ancora ed è primo al traguardo della sesta tappa della Dakar 2016. L'australiano ha fatto la differenza negli ultimi chilometri, battendo Paulo Gonçalves (Honda) di 1'12” e Matthias Walkner (KTM) di 1'15''. Nonostante tutto il portoghese della Honda rimane leader in classifica generale. 
Questa sesta tappa ha mietuto due vittime illustri. Joan Barreda rischia seriamente di giocarsi l'intera edizione della corsa: incredibilmente, ha avuto un serio problema al motore della sua Honda ufficiale, rimanendo bloccato al lungo e giungendo al traguardo trainato dal suo fido compagno di squadra, il nostro Paolo Ceci. Imbarazzo in casa HRC. 
Guai fisici invece per Ruben Faria (Husqvarna), Il portoghese purtroppo si è fratturato un polso durante una brutta caduta ed è stato costretto al ritiro.
Gli italiani: della generosità di Ceci abbiamo detto. Ma è Alessandro Botturi a dare un bel colpo di reni, seppur con un polso dolorante, giungendo nella top ten, piazzandosi 9° e guadagnando posizioni in classifica generale, dove dopo la tappa odierna staziona al 13° posto. In cima resta Gonçalves, seguito dalle arrembanti KTM di Price, Walkner e Svitko.
Tappa cruciale quella di oggi, la dura selezione naturale della Dakar inizia a farsi sentire.

Foto: uno scorcio della tappa odierna (fonte dakar.com)


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giovedì 7 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 5: Toby Price davanti a tutti




E' Toby Price il vincitore della 5^ tappa Dakar. L'australiano ha affrontato il percorso senza errori, guadagnando distacco al termine della speciale grazie ad una navigazione impeccabile e terminando con un vantaggio di 5'57 su Joan Barreda. Il pilota spagnolo della Honda HRC ha perso terreno anche dagli altri 3 piloti KTM, Meo, Svitko e Walkner

Perde parecchio Alessandro Botturi, giungendo 21° a 13' e assestandosi al 17° posto della classifica generale. Neanche quest'anno le Yamaha sembrano in grado di tenere il passo delle più collaudate KTM e Honda. E persino Huskvarna e Sherco al momento sembrano più a loro agio lungo le piste sudamericane.
La testa della classifica generale oggi è occupata da Goncalves, nonostante il 12° posto odierno, seguito da Svitko e Toby Price. Riuscirà il team KTM a resistere all'attacco dell'arrembante armata Honda HRC?

Foto: Toby Price sulla sua KTM 450 (fonte: dakar.com)


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mercoledì 6 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 4: per Barreda vittoria e penalità



Il terzetto Honda HRC si riconferma anche nella 4^ tappa della Dakar intorno all'area di San Salvador de Jujuy. Per tutto il percorso le tre rosse di Joan Barreda, Paulo Gonçalves e Kevin Benavides hanno tenuto la testa del gruppo precedendo nei tempi tutti gli avversari, compreso lo slovacco Svitko, l'avversario KTM più temibile al momento, il quale perde ben 8' dalla vetta.
Ma Barreda non ha imparato la lezione di ieri e alla fine si becca altri 5' di penalità, scivolando così al quarto posto della classifica di tappa e al terzo in quella generale. Nuovo leader della corsa Gonçalves, seguito da Benavides. In cima quindi, ancora 3 Honda HRC.
Alessandro Botturi perde qualcosa e giunge 16°, dietro al compagno di squadra Rodrigues e davanti all'altro italiano Ceci.
Grande prova di sportività della spagnola della KTM Laia Sanz, mentre disputa la sua corsa tra i primi 11, perde 36' (poi "azzerati" dagli organizzatori) per soccorrere Pela Renet (Husqvarna), incappato in un brutto incidente. Il francese, dopo aver perso conoscenza è ora fuori pericolo.

Foto: Joan Barreda Bort e la sua Honda HRC (fonte: dakar.com)


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martedì 5 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 3: Honda HRC fa tris



Joan Barreda compie un grande balzo in avanti in classifica generale grazie alla straordinaria performance nella tappa odierna tra Termas Rio Hondo e Jujuy, "accorciata" dalla direzione gara a causa del maltempo prima della partenza. Dopo essere stato il più veloce nel prologo, il pilota spagnolo del Team Honda HRC porta a casa la seconda vittoria in questa edizione della Dakar e la quattordicesima dal suo debutto nel rally sudamericano, rosicchiando parecchi minuti al vincitore della speciale di ieri Toby Price, oggi molto indietro (a 8'), e tenendo dietro tutti i suoi avversari. Il Team Honda HRC monopolizza l'intero podio di tappa con il secondo posto di Benavides e il terzo di Gonçalves.
Bene Alessandro Botturi su Yamaha, giunto a 4' da Barreda e di nuovo davanti al suo compagno di squadra Rodrigues. Tiene il passo anche Paolo Ceci, a 6'. Bel risultato anche per una delle uniche due donne in gara, Laya Sanz con la sua KTM, a 4'34'' dal leader.

Foto: Joan Barreda al traguardo della speciale (fonte: dakar.com)
  
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lunedì 4 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 2: vince Toby Price


Toby Price, il pilota KTM giunto solo 16° nel prologo della Dakar, vince la prima tappa completa dell'edizione 2016 e taglia per primo il traguardo di Termas de Rio Hondo. L'australiano ha fatto la differenza proprio negli ultimi chilometri, guadagnando 20 secondi sul portoghese Ruben Faria e sulla sua Husqvarna e guadagnando la testa della classifica generale per soli 2 secondi! Terzo lo slovacco Stefan Svitko, quarto Alain Duclos su Sherco, il quale ha sorpreso tutti giungendo al traguardo davanti agli agguerriti Walkner, Goncalves e Barreda Bort.
Ottimo Alessandro Botturi, giunto 12° con la sua Yamaha, con un minuto di vantaggio sul suo compagno di squadra Rodrigues. 22° Paolo Ceci su Honda.
Chi in partenza dava già per vinta la corazzata KTM, "orfana" del neo direttore sportivo della Dakar Marc Coma, a vantaggio delle arrembanti Honda, Yamaha e Huskvarna, deve già riconsiderare i pronostici.

Foto: Toby Price in azione (fonte: KTM Factory Racing Official Facebook)
 
 
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Dakar 2016 - Stage 2: ancora maltempo, tappa dimezzata


Ciò che temevano gli organizzatori della Dakar nelle ultime ore si è materializzato, il maltempo imperversa anche nella zona della seconda speciale della corsa e la direzione gara ha deciso di cancellare oltre la metà della tappa odierna, che quindi terminerà al CP4 (punto di controllo 4), in modo da garantire la sicurezza dei partecipanti.
 
Tra le moto, sarà Joan Barreda il primo biker a partire. Il vincitore del prologo avrà il suo bel da fare in una tappa in cui dovrà tener conto tanto della velocità quanto della navigazione. Per i primi chilometri della Dakar le probabilità sono tutte a favore del pilota del Team HRC Honda.
 
Non vediamo l'ora di conoscere l'esito di questa prima tappa, seppur dimezzata, della corsa. Tutti naturalmente a fare il tifo per Alessandro Botturi, piazzato 11° nel prologo, e per gli altri piloti italiani!
 
Nella foto Laia Sanz in sella alla KTM affronta il trasferimento sotto la pioggia, dopo l'annullamento della prima tappa (fonte Laia Sanz Official Facebook)

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domenica 3 gennaio 2016

Dakar 2016 - Stage 1: tappa cancellata per maltempo


Dopo il grave incidente di ieri, la Dakar continua a segnare un inizio poco fortunato. Questa mattina, dopo diverse partenze ritardate, arriva alle 14.22 ora europea la conferma della cancellazione della tappa odierna da RosarioVilla a Carlos Paz a causa delle pessime condizioni meteo. A dare la comunicazione è il direttore di gara Étienne Lavigne.

Gli elicotteri, necessari per garantire la sicurezza dei partecipanti, non erano in grado di decollare a causa del maltempo, previsto per l'intera durata della tappa odierna. Il circus raggiungerà Carlos Paz secondo modalità differenti: moto e quad in un unico convoglio, le auto autonomamente e i truck lungo il percorso riservato ai veicoli dell'assistenza. 

Piloti, navigatori e appassionati di tutto il mondo dovranno attendere altre 24 ore per scatenare i motori e godersi lo spettacolo della corsa più dura del mondo.

Nella foto il pilota francese Antoine Meo (fonte: Filippo Bettinzoli) 

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domenica 18 gennaio 2015

I love Dakar



Non ho mai nascosto la mia grande passione per la Dakar, una corsa incredibile, ricca di tradizione, costellata di eventi spesso tragici e di colpi di scena, un evento motoristico al top per piloti, mezzi e investimenti in campo. La Dakar a me basterebbe ammirarla anche solo da bordo pista, dalla partenza o all'arrivo, ai check point o curiosando tra i garage improvvisati tra la polvere del bivacco. Un sogno che, come tanti, spero prima o poi di realizzare. Ammiro tantissimo la gente ordinaria che investe i propri risparmi per partecipare alla corsa sudamericana (soprattutto in moto, naturalmente): piloti normali che non sono campioni, nè top rider di squadre ufficiali, gente che durante il resto dell'anno lavora come meccanico, impiegato o professionista e che a gennaio si ricopre di sabbia e fango in sella a un endurona, tentando di azzeccare la rotta giusta sul roadbook e orientandosi con bussola e posizione del sole. E a cui basta solo arrivare al traguardo finale, strafottendosene del general ranking e dei main sponsor.
Il fascino della Dakar sta anche nella sua insolita dimensione temporale. In Europa le notizie e gli aggiornamenti sulla gara arrivano sugli smartphone in giorni e orari ben lontani dal canonico weekend e dai TG della sera. Mentre sei a lavoro senti un avviso dal telefonino e dall'app della gara speri di ottenere buone notizie sui tuoi piloti preferiti, sui distacchi e sugli italiani in corsa.

Il plurivincitore della Dakar, Marc Coma doma l'invincibile KTM.
Fonte: Marc Coma Official Facebook

L'edizione appena conclusa ha continuato a confermare lo strapotere della KTM, grazie all'incredibile esperienza di Marc Coma, uno che secondo me è più capace di saper andar piano al momento giusto piuttosto che spingere sempre a ogni costo. Probabilmente è su questo che Barreda Bort ha perso la sua chance di vittoria. La squadra austriaca non sembra avere avversari: Yamaha si è affievolita, Honda è vicinissima ma non ancora affidabile, le altre case non investono, forse per timore di accostare il proprio brand a una gara famigerata per le vittime mietute ahimè annualmente. 
Il timore è che, a causa degli investimenti massicci dei principali team e sponsor, anche la Dakar si stia - mi sia concesso il termine - formulaunizzando. Rischia di diventare prevedibile come il circus di Ecclestone o come la MotoGP. Lo confermano pure i risultati delle categorie auto, con il dominio di Mini, e camion, con gli inarrestabili russi della Kamaz, veloci e potenti come un Mig. 
Alcuni aspetti della Dakar mi lasciano perplesso. Ad esempio il fatto che vecchi leoni delle due ruote come Peterhansel, Roma o Despres a un certo punto passino alle 4 ruote. Sarebbe più sensato che si dedicassero al lavoro di team manager o di talent scout per trasmettere la propria esperienza a giovani centauri. Mi danno l'idea di ex ormai bolliti che non abbiano più il fegato di rischiare in sella a un bicilindrico su ruote tassellate. 
Oppure la scelta un po' forzata di puntare con insistenza i riflettori su Laia Sanz, la sorprendente pilota spagnola entrata in top 10, surclassando centauri uomini dal palmares di tutto rispetto. Brava è brava. Aiutata certo dalla Honda, che le ha fornito un mezzo e un'assistenza di prim'ordine. Ma la mia idea è che il suo successo sia una manovra di marketing dettata dall'esigenza dell'organizzazione di allettare nuovi target e nuovi sponsor.

Alessandro Botturi con la sua Yamaha. Fonte: Alessandro Botturi Offical Facebook.

Scandaloso in Italia è che i principali canali di informazione TV non dedichino adeguato spazio alla Dakar, mentre non manchino mai di rompere con il calcio, moviole, processi e arbitri cornuti. Eppure anche quest'anno in gara correvano piloti italiani. Gran peccato per l'uscita di Botturi, che avrebbe potuto centrare il target della top 10; bravissimo Ceci, 14° in classifica generale; e tanto di cappello a Brioschi, Toia e Casuccio, ai quali offrirei volentieri una birra in cambio di qualche aneddoto dal sudamerica...
La Dakar, ne avevo scritto anche in passato, è da pelle d'oca perché fa' tornare bambini, ai tempi di Thierry Sabine, di Cyril Neveu sulla Yamaha XT500, di Gaston Raiher sulla Porsche 911, di Edi Orioli sulla Cagiva Lucky Strike. E del compianto Fabrizio Meoni, indimenticabile campione italiano, simbolo del rally raid più affascinante della storia.
Per il resto dell'anno continuerò a sognare di planare sulla sabbia del deserto, in piedi sulle pedane, a bordo di una Honda XL600 Paris Dakar rossa bianca e blu. In attesa della prossima edizione, in attesa di realizzare, un giorno, il sogno di viverla direttamente sulle strade polverose di Argentina, Bolivia e Cile.


Foto di apertura: Dakar Official Facebook

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